Ci vuole una sequenza di ben otto calci di rigore per decidere chi debba essere l'avversaria dell'Inter nella semifinale di Coppa Italia.

La spunta alla fine il Como, dopo che la partita si era conclusa sul pareggio 1-1.

Nei tiri dal dischetto risulta decisivo l'errore di Lobotka che si fa neutralizzare la conclusione da Butez. In precedenza avevano sbagliato il rigore anche Lukaku per il Napoli e Perrone per il Como. La partita è abbastanza equilibrata. Se nella prima frazione di gioco sono prevalentemente i lombardi a far valere un discreto predominio, nella ripresa la squadra di Conte viene fuori e reagisce anche perché costretta a recuperare lo svantaggio maturato per un rigore messo a segno da Baturina. Nella prima frazione i lombardi sfruttano la scarsa aggressività dei padroni di casa a centrocampo e riescono spesso a imporre il proprio gioco con imbucate centrali che mettono in difficoltà la difesa degli azzurri. E' un po' la stessa tattica utilizzata dal Napoli in cui Giovane e Vergara sono però più concentrati a dare una mano ai centrocampisti che a sostenere l'azione offensiva di Hojlund: l'attaccante inevitabilmente viene cercato quasi esclusivamente da lanci in profondità, spesso provenienti dai difensori se non addirittura da Milinkovic-Savic. Il gol del vantaggio del Como arriva a grazie ad una azione sulla sinistra. Valle piazza davanti alla porta un traversone sul quale, anticipando Juan Jesus e Olivera, si avventa Smolcic. L'uruguaiano tocca la gamba del croato, e Manganiello indica il dischetto. Baturina trasforma con un tiro molto angolato.