Ferrari si prepara al lancio di Luce, la sua prima elettrica, il 25 maggio a Roma e archivia intanto il 2025 con ricavi netti pari a 7,14 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto all'anno precedente, un utile operativo di 2,1 miliardi (+12%) e un utile netto di 1,6 miliardi (+5%).

Superiori alle attese i conti dell'ultimo trimestre. Agli azionisti arriverà un dividendo più alto con il payout che sale dal 35 al 40%, ai 5.000 dipendenti italiani sarà riservato un premio di competitività fino a 14.900 euro rispetto ai 14.400 euro del 2025. Il titolo vola in Borsa e chiude la seduta in rialzo del 10,2% a 310,30 euro.

Nessun cambiamento dell'assetto societario è in vista. "I due azionisti principali John Elkann e Piero Ferrari hanno con Ferrari un legame indistruttibile", spiega l'amministratore delegato Benedetto Vigna, che sgombra anche il campo da ogni equivoco sul nuovo patto parasociale, rinnovato a inizio anno, che blinda il 32% del capitale Ferrari. L'accordo prevede che Piero Ferrari possa vendere fino al 5% e disdettare "a sua discrezione" il patto con Exor con un preavviso di 30 giorni lavorativi. "Elkann e Ferrari hanno deciso il nuovo accordo. Mi hanno tenuto al corrente. Ero con John la settimana scorsa, ci siamo visti spesso a gennaio anche per la Formula 1. Ho visto anche Piero Ferrari. Le cose che si leggono sui giornali non trovano riscontro. L'impegno è forte". Il faro è puntato su Luce, la prima elettrica della casa di Maranello. "Gli ordini partiranno il 27 maggio dopo che nella world premiere avremo comunicato il prezzo" comunica Vigna. "La tanto attesa Ferrari-Luce segna un nuovo capitolo della nostra storia e ci permette di guardare con fiducia al futuro. I riscontri dei clienti, diversi nuovi, sono molto positivi. Ai clienti piace il fatto che siamo gli unici a offrire tre motorizzazioni (termica, plug-in ed elettrica). Inoltre il concetto di presentazione a più step è stato apprezzato. Siamo molto soddisfatti", dice il manager che considera possibile anche un cambiamento nel mix fra le tre motorizzazioni: oggi 40% termico, 40 plug-in e 20 elettrico.