Rendere stabile e strutturale il Servizio Civile Agricolo, prorogandolo fino al 2030.

Questo l'appello lanciato oggi, a Roma, da Cia-Agricoltori Italiani e il suo Patronato Inac, al ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in occasione dell'avvio del primo bando storico in ambito agricolo al centro dell'evento della confederazione dal titolo "Giovani, valori e agricoltura".

"Serve uno sforzo ulteriore per un progetto che fa da ponte tra generazioni.

Non ruba braccia alla terra, restituisce menti al futuro", hanno sottolineato i presidenti di Cia e Inac, Cristiano Fini e Alessandro Mastrocinque, delineando le prospettive e le sfide dell'iniziativa che deve poter superare la fase sperimentale per diventare misura strutturale con un orizzonte temporale ampio di almeno cinque anni.

Fini e Mastrocinque hanno smentito con forza l'idea che il Servizio Civile Agricolo sia una forma di sfruttamento per lavori di fatica. "L'agricoltura italiana è un universo multifunzionale che spazia dall'agriturismo alle cooperative sociali ai servizi, coinvolgendo attività amministrative, di marketing, economiche e politiche".