Il Dipartimento di Giustizia ha oscurato il nome di almeno "sei uomini" che sono probabilmente implicati nel caso di Jeffrey Epstein.

La denuncia è dei deputati Ro Khanna e Thoma Massie dopo aver avuto accesso ai documenti non censurati sul pedofilo. Il democratico e il repubblicano intendono concedere al ministero guidato da Pam Bondi il tempo necessario per rimuovere gli omissis dalle carte ma non escludono la possibilità di rendere pubblici i sei nomi durante una seduta della Camera, così da godere dell'immunità.

Uno dei sei uomini, ha detto Massie, ricopre una posizione di alto livello in un governo straniero mentre un altro è una personalità di spicco.

Jeffrey Epstein pagò 100 milioni di dollari a Les Wexner, l'ex numero uno di Victoria Secret, nel 2008 dopo che il miliardario fondatore di L Brands lo aveva accusato di avergli rubato centinaia di milioni di dollari. Wexner ha rivelato il pagamento alle autorità americane pochi giorni prima che il pedofilo si togliesse la vita in carcere. Secondo quanto riportato dal Financial Times, i legali di Wexner incontrò le autorità nel luglio del 2019 e raccontò loro che aveva consentito a Epstein di avere il controllo delle sue finanze personali e che il pedofilo spesso comprava proprietà per poi rivenderle a se stesso a prezzi scontati, come accaduto per l'abitazione di Epstein a New York. Wexner è ritenuto una figura cruciale nel caso Epstein, colui a cui far risalire la maggior parte della sua ricchezza. Altri documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia evidenziano anche che Leon Black, il co-fondatore di Apollo Global Management, pagò a Epstein 158 milioni fra il 2021 e il 2017.