Un abbraccio e un sorriso uscendo dal campo che dicono molto, se non tutto.
Gian Piero Gasperini, dopo mesi di prove tra Dybala falso nove e chance disattese con Ferguson e Dovbyk, si coccola Donyell Malen e spera di aver trovato finalmente il suo centravanti. Lo ha cercato, chiesto e preteso con forza, soprattutto quando ha capito che ci sarebbe stata la possibilità di portarlo a Roma. E l'olandese gli sta dando ragione.
Tre gol nelle prime quattro partite e paragoni scomodi, perché un impatto così, almeno sotto il profilo dei numeri, nella Roma lo aveva avuto solo Gabriel Omar Batistuta, l'ultimo acquisto capace di segnare altrettanto nelle prime 4 gare in giallorosso.
Non erano riusciti a fare tanto nemmeno giocatori del calibro di Dzeko, Lukaku, Montella, Balbo, Voeller e Pruzz. Ecco perché Gasperini era raggiante uscendo dall'Olimpico. Non fugge nemmeno da chi fa accostamenti audaci, come quello con Vialli. "Nei movimenti e nella capacità di smarcarsi lo ricorda, è vero", le parole del tecnico giallorosso. "E segnerà ancora tanto, ha caratteristiche difficili da contenere. Lui poi viene dalla Premier dove la fase offensiva si allena tanto", aggiunge sicuro perché l'olandese ha le caratteristiche perfette per il suo calcio. Nato in Olanda, cresciuto calcisticamente in Germania (al Borussia Dortmund faceva coppia con Haaland), sbocciato in Premier: ecco i contorno di un "centravanti evoluto", come lo ha definito Gasperini. La madre, che lo ha cresciuto tra mille difficolta', lo defini' invece "un contadino con gli zoccoli", a emblema della sua genuinita', dell'amore per la famiglia: la moglie Delisha Chanayla (attraverso la quale ha stretto amicizia con gli Svilar) e i tre figli.









