Entra nel negozio, si nasconde nei bagni e sostituisce le vecchie scarpe da corsa usurate con un paio nuovo fiammante e poi cerca di andarsene, ma all'uscita suona l'allarme anti taccheggio e viene scoperto.
Il protagonista della vicenda è un runner udinese di 36 anni - abbastanza noto per la pratica quotidiana della disciplina - che è stato arrestato dalla Polizia: l'azione criminosa è stata messa a segno in un negozio specializzato di calzature e indumenti tecnici.
Quando è scattato l'allarme, sono intervenuti i commessi e gli addetti alla vigilanza, che hanno riconosciuto l'uomo proprio per la sua passione per la corsa: già nei giorni precedenti aveva destato loro qualche sospetto, aggirandosi fra gli scaffali, senza acquistare alcunché.
Grazie alla videosorveglianza, si è scoperto che l'uomo - un cittadino italiano - anche nelle due giornate precedenti aveva asportato due paia di scarpe da running, per un valore di circa 400 euro, a cui vanno sommati i 200 euro del colpo non andato a segno.
Il modus operandi era sempre lo stesso: dopo aver scelto il modello, indossava le nuove calzature, lasciando in negozio le proprie, che venivano appunto rinvenute, ben celate, fra gli scaffali.







