Johannes Klaebo, il "signore" degli sci stretti, ha conquistato la sua seconda medaglia d'oro dell'olimpiade Milano Cortina nella sprint a tecnica classica di fondo, la settima in carriera, con l'obiettivo non nascosto di vincere tutti i titoli del fondo di questi giochi in Val di Fiemme.

Come domenica nello skiathlon, il 29enne fuoriclasse di Oslo anche stavolta è rimasto con gli avversari fino a quando ha deciso di prendere il largo, e nessuno è riuscito a tenere il suo ritmo.

Ha aggredito il dosso finale come se anziché gli sci, ai piedi avesse delle semplici scarpe, o come Ermes, il messaggero greco degli dei, le ali per involarsi verso l'Olimpo, in questo momento irraggiungibile per gli altri. Lo statunitense Ben Ogden aveva provato ad avvicinarlo, quasi provocando la reazione dell'"uomo razzo".

Il distacco finale inferiore al secondo non rende merito all'impresa di Klaebo, che nella salita finale ha guadagnato talmente tanti metri da potersi permettere di non spingere quasi più sul rettilineo finale, voltandosi più volte a guardare cosa succedeva tra gli "umani".

L'Italia è uscita in semifinale dove aveva portato tre ragazzi, Simone Mocellini, Simone Daprà e Federico Pellegrino, che in questa specialità, otto anni fa in Corea, aveva vinto l'argento