Una vita che sembra la sceneggiatura di un film: sempre in primo piano, sotto i flash dei fotografi, tanta televisione, il carattere di una leonessa, gli amori rocamboleschi, due matrimoni, uno durato solo pochi mesi, l'amore con la figlia con la quale aveva un rapporto simbiotico.
La contessa del Patrizia Black si è spenta a 85 anni.
L'annuncio della morte da parte della figlia Giada, avuta con il secondo marito Giuseppe Drommi, che ha salutato sui social la mamma con un ricordo struggente e il brano di Whitney Houston 'I will always love you': "Era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia vita". La contessa, ultima discendente, tramite madre, della famiglia veneziana un tempo proprietaria del palazzo Ca' Dario, e dell'ambasciatore di Cuba S.E. Guillermo De Blanck y Menocal, nipote di Mario García Menocal (terzo presidente di Cuba) e Segretario di Stato durante la sua presidenza. Patrizia era nata a Roma il 9 novembre 1940. Dopo l'avvento di Fidel Castro, che conquistò il potere a Cuba e nazionalizzò le industrie private, si trasferì definitivamente con la famiglia nella Capitalale dove Patrizia intraprese, giovanissima, una carriera di valletta e soubrette televisiva nel programma televisivo Il Musichiere condotto da Mario Riva. Diventò presto anche una nota socialite delle notti romane. Negli anni Sessanta e Settanta è una protagonista indiscussa dei salotti romani, bellissima, elegante, ricercatissima. Dopo decenni lontana dal piccolo schermo, tornò in televisione nel 2002 grazie alla trasmissione Chiambretti c'è su Rai 2 condotta da Piero Chiambretti, che le portò una ulteriore nuova popolarità, seduta ad un tavolo riccamente imbandito a casa di Renato Balestra insieme ad altri protagonisti della mondanità romana, si autodefiniva con ironia "sedicente contessa". E poi altre partecipazioni a programmi come Domenica in con Paolo Bonolis, Il ristorante su Rai 1, la trasmissione su Radio 1 di Igor Righetti Il ComuniCattivo con la rubrica La classe non è acqua, trasgredire con bon ton. Grazie ai reality vive un boom di popolarità: nella sesta edizione de L'isola dei famosi (Simona Ventura la ricorda con parole di affetto postando sui social dei video esilaranti) viene eliminata in semifinale. Poi è concorrente alla quinta edizione del Grande fratello Vip. Nel frattempo pubblica l'autobiografia A letto col diavolo dove narra storie di amori con prove - afferma lei - incontrovertibili. Scrive del fidanzamento con Farouk e il suo assassinio; i flirt con Salah Al Fayed, Walter Chiari, Alessandro Onassis, Warren Beatty, Yves Montand, Raul Gardini, ma anche con Franco Califano ("Non fu solo un'avventura come si crede", confidò lei quando rese pubblico lo scambio di lettere con il cantautore scomparso nel 2013). Nei suoi ricordi pubblici parla anche della frequentazione con Alberto Sordi, un rapporto di grande complicità. Voci anche sul fatto che fosse figlia del gerarca fascista Asvero Gravelli, figlio segreto di Mussolini, poi smentite. Nella sua vita, ricca di amori celebri, ci furono solo due matrimoni. Il primo nel 1960, lei vent'anni, con un aristocratico britannico, il baronetto Anthony Leigh Milne, durò solo pochi mesi, perché l'uomo fu colto in flagrante adulterio con il suo migliore amico. Il secondo nel 1971 con Giuseppe Drommi, console italiano di Panama, da cui nel 1981 nacque Giada: i due rimasero insieme fino alla morte di lui avvenuta quando Giada aveva 16 anni. Nel 2011 aveva interpretato se stessa, insieme alla figlia Giada, nel cinepanettone Vacanze di Natale a Cortina. Negli anni successivi ha partecipato come opinionista ricorrente ai programmi condotti da Barbara D'Urso: Pomeriggio Cinque e Domenica Live Tragica la relazione con Farouk El Chourbagi, miliardario egiziano che venne assassinato nel 1964 in un appartamento romano, dando il via a uno dei casi giudiziari più seguiti dell'epoca, noto come caso Bebawi. Patrizia De Blanck venne chiamata a testimoniare, un episodio che segnò profondamente la sua vita. Successivamente visse in prima persona un dirottamento aereo in compagnia del secondo marito e fu costretta, disse, a trascinare un cadavere. "Quando morirò mettete una pietra tombale su un'epoca ormai finita": Patrizia De Blanck, ne era certa, lo disse il 21 aprile 2022 su Rai 1. Giada nel dare l'annuncio della morte di sua madre ha scritto tra l'altro: "Mia madre è stata una figura iconica, che ha segnato un'epoca di eleganza, romanticismo e autenticità".










