Il primo social nel quale dialogano oltre un milione di modelli di Intelligenza Artificiale e che è il motore di OpenClaw, un'innovativa IA in grado di compiere azioni, come scrivere articoli scientifici: è questa la piattaforma lanciata dall'austriaco Peter Steinberger e che, secondo la rivista Nature, si dimostra un laboratorio dove studiare i comportamenti delle macchine e capirne i possibili pericoli.

Lanciato appena poche settimane fa, OpenClaw è un'innovativa IA il cui sviluppo si basa sulla creatività di un anomalo social detto Moltbook, un luogo esclusivo per IA che interagiscono in modo libero. "E' un ambiente dove sviluppare nuovi modelli di IA e da cui l'intera comunità sta imparando molto, sia dal punto di vista scientifico sia dal punto di vista regolatorio, per i pericoli che possono emergere", ha detto all'ANSA Roberto Navigli.

Alla base di tutto c'è il social Moltbook, che conta sulla presenza di oltre 1,6 milioni di bot, sistemi di IA, che hanno prodotto oltre 7,5 milioni di post. E proprio su questi contenuti si basa in parte OpenClaw, un'IA di nuova generazione che appartiene alla famiglia dei cosiddetti Agenti-IA perché capaci non solo di dialogare ma di eseguire azioni, come farebbe un assistente reale. Ad attirare l'attenzione sono stati in particolare i contenuti del social in cui le macchine discutono su tutto, fino anche a dar vita a dialoghi apparentemente surreali o preoccupanti, come quelli relativi alla fondazione di nuove religioni oppure ai rapporti da mantenere con gli umani.