Nel 2025 l’Inps ha attestato circa un milione e 200mila Isee in più rispetto all’anno precedente, durante il quale i nuclei familiari “fotografati” dall’indicatore erano stati circa 10,1 milioni. Lo scorso anno le Dichiarazioni sostitutive uniche inviate all’Inps che si sono tradotte in una attestazione ordinaria sono state oltre 11,3 milioni e l’incremento va imputato con tutta probabilità alla riforma - entrata in vigore lo scorso aprile - che ha escluso dal patrimonio mobiliare le somme investite in titoli di Stato o libretti di risparmio postale fino a 50mila euro.

I dati

A confermare l’andamento sono i dati della rete dei Caf Cgil sulle pratiche gestite dagli intermediari nel 2025: il loro monitoraggio rileva un andamento stabile delle Dsu inviate nel primo trimestre, con una variazione annua limitata; c’è poi stato un aumento del 36,8% delle pratiche nel secondo trimestre; che ha poi rallentato nel terzo trimestre, durante il quale l’incremento è stato dell’11,54% rispetto all’anno precedente; e il trend è proseguito nell’ultima fase dell’anno. I Caf della Cgil segnalano, inoltre, un incremento delle Dsu duplicate dallo stesso nucleo familiare: quelle gestite dagli intermediari sono state il 15,5 per cento del totale nel 2025.