Il Made in Italy fa il pieno di attenzione in Giappone.
La Belle Salle Shibuya Garden di Tokyo ha ospitato "Moda Italia" - Collezioni Autunno/Inverno 2026-27, evento organizzato dall'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE) per dare visibilità alle eccellenze artigiane e anticipare le principali fiere internazionali.
La mostra riunisce 120 aziende italiane - 65 di abbigliamento, 40 di pelletteria e 15 di calzature - provenienti da Toscana, Emilia-Romagna, Campania, Marche, Lombardia, Veneto e altre regioni. La formula prevede presentazioni dedicate a giornalisti e buyer, tra cui coreani, taiwanesi, australiani e neozelandesi, e un servizio "Photo Shoot" con stylist giapponesi, con immagini pubblicate online sul minisito ufficiale e su Instagram @ita_tokyo.
Il mercato giapponese dell'abbigliamento e delle calzature, tra i più sofisticati al mondo, ha raggiunto nel 2025 un valore stimato di 8.489 miliardi di yen, con previsioni di crescita a 9.450 miliardi entro il 2030. La domanda privilegia qualità, manifattura e stile senza tempo, con un'evoluzione verso canali omnichannel: l'ecommerce vale oggi circa il 32% del retail, mentre il canale fisico resta dominante, soprattutto per le fasce medio-alte. "La risposta del mercato giapponese alla prima giornata di Moda Italia è stata straordinaria" ha spiegato all'ANSA Gianpaolo Bruno, Direttore dell'Agenzia ICE di Tokyo.






