Ha un mantello lucido come la seta e due occhi che sembrano chiederti scusa anche quando non hanno fatto nulla di male. È un campione mondiale di pigrizia e di posizioni plastiche e circensi.

Dorme a testa in giù con le zampe a rana, su quel tappetino che gli è stato regalato dalle volontarie del canile.

Dorme su un fianco come se fosse un gatto, di cui non ha le dimensioni, raggomitolato su sé stesso come se volesse invitarti a prenderti cura di lui. Rimane per ore sognante con la lingua a penzoloni, fuori dalla bocca, e gli occhi socchiusi e tremolanti.

Quando dorme scalcia come se ti stesse raccontando il suo sogno. E, per finire, russa come un trombone.

Si chiama Napoleone e aspetta il suo per sempre.