In questi primi giorni delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, sui media hanno trovato parecchio spazio le voci secondo cui alcuni atleti del salto con gli sci maschile si sarebbero iniettati dei filler nel pene per ottenere un vantaggio in gara.Il penisgate alle Olimpiadi, tra voci e smentite ufficialiLa teoria sostiene che un maggiore rigonfiamento nella zona inguinale durante la scansione 3D del corpo a cui i saltatori si devono sottoporre prima dell'inizio della stagione permetta di guadagnare qualche centimetro nella tuta, un aspetto che a sua volta garantirebbe performance migliori. Nel salto con gli sci, effettivamente, anche una piccola variazione nella tuta può fare una differenza rilevante. Uno studio del 2025, basato su alcune simulazioni e pubblicato sulla rivista Frontiers in Sports and Active Living, ha suggerito che ogni due centimetri di tessuto in più potrebbe aumentare la resistenza aerodinamica di circa il 4% e migliorare la portanza di circa il 5%. Stando alle simulazioni, quei 2 cm di tessuto aggiuntivi equivalgono quindi a 5,8 metri in più in un salto.In passato è già capitato che emergessero scandali legati a stratagemmi simili. L'anno scorso, due medaglisti olimpici norvegesi, Marius Lindvik e Johann Andre Forfang, e tre membri del loro team sono stati accusati di aver barato, dopo che un video anonimo ha mostrato l'allenatore capo e il tecnico responsabile delle tute intenti ad allargare illecitamente la zona del cavallo della divisa da gara degli atleti. I saltatori hanno ricevuto una sospensione di tre mesi, mentre l'allenatore capo, un assistente allenatore e il tecnico sono stati squalificati per 18 mesi.Le presunte iniezioni al pene per le Olimpiadi rappresenterebbero però una strategia inedita e decisamente più drastica. Le indiscrezioni sono emerse per la prima volta a gennaio, quando il quotidiano tedesco Bild ha dato conto di presunti “sussurri” su saltatori che ricorrevano a iniezioni di acido ialuronico o forse di paraffina.In particolare, Bild ha citato il dottor Kamran Karim, specialista dell'ospedale Maria-Hilf di Krefeld, in Germania, secondo cui “esiste la possibilità di ottenere un temporaneo ispessimento ottico del pene con un'iniezione di paraffina o acido ialuronico [...] Queste iniezioni tuttavia non sono indicate dal punto di vista medico e comportano dei rischi”.Giovedì, il tema è stato sollevato nuovamente dai giornalisti durante una conferenza stampa con funzionari dell'Agenzia mondiale antidoping (Wada). Il direttore generale dell'ente ha affermato di non essere a conoscenza di episodi del genere e che comunque i metodi non dopanti per migliorare le prestazioni non rientrano nella loro competenza. La Bbc ha riportato che il presidente della Wada, il polacco Witold Banka, si è mostrato “chiaramente divertito” dalle domande sull'argomento. “Il salto con gli sci è molto popolare in Polonia, quindi vi prometto che esaminerò la questione”, ha commentato Banka a un certo punto.Bruno Sassi, direttore della comunicazione della Fis, la federazione internazionale di sci e snowboard, ha risposto invece con toni più seri. “Non c'è mai stata alcuna indicazione, né tantomeno alcuna prova, che un atleta in gara abbia mai fatto uso di iniezioni di acido ialuronico per cercare di ottenere un vantaggio competitivo”, ha dichiarato a Bbc.Nel tentativo di fare un po' di chiarezza e alla luce dei rumors sulle iniezioni al pene alle Olimpiadi, abbiamo raccolto cosa sappiamo sull'uso di acido ialuronico e paraffina per l'ingrandimento del pene.Cos'è e per cosa si usa l'acido ialuronicoNonostante alcuni organi di informazione internazionali abbiano enfatizzato la prima parte del nome per suscitare associazioni a sostanze pericolose, in realtà l'acido ialuronico è un comune filler utilizzato per vari scopi clinici.Parliamo di un polisaccaride presente naturalmente in un gran numero di tessuti del corpo umano, tra cui la pelle, gli occhi e il tessuto connettivo, oltre che uno dei principali elementi della matrice extracellulare. L'acido ialuronico attira le molecole d'acqua, creando volume e garantendo così un maggiore supporto strutturale. Assunto in forma pura, il rischio di reazioni immunitarie è considerato minimo.Per questo, i filler a base di gel con acido ialuronico sono utilizzati in una varietà di procedure mediche. A partire dalle infiltrazioni nelle articolazioni, in particolare nelle ginocchia, per alleviare il dolore causato dall'artrite, una patologia che può ridurre la quantità naturale di acido ialuronico. Uno degli usi principali di questi filler è però cosmetico: l'acido ialuronico viene utilizzato per rimpolpare le labbra e le guance e ridurre al minimo la comparsa di rughe. Le iniezioni di acido ialuronico possono poi essere impiegate anche all'interno dell'occhio per una serie di interventi chirurgici, tra cui l'estrazione della cataratta e i trapianti di cornea, oltre che per uso topico nella cura delle ferite e per alleviare dolore e prurito.Gli effetti collaterali più comuni sono dolore, lividi, arrossamento, prurito e gonfiore, che di solito durano solo pochi giorni. In casi estremamente rari, le iniezioni possono innescare conseguenze più gravi, come infezioni batteriche, necrosi o granuloma da corpo estraneo, una reazione in cui il sistema immunitario cerca di eliminare una sostanza estranea, come impurità batteriche, causando un accumulo di cellule immunitarie.Le iniezioni a base di acido ialuronico hanno tuttavia una sorta di antidoto. Se una procedura dovesse andare male per qualsiasi motivo, per dissolvere il filler i medici possono utilizzare l'ialuronidasi, un enzima che scompone l'acido ialuronico e viene poi rapidamente disattivato e dissolto nell'organismo. In ogni caso però gli effetti delle iniezioni sono temporanei, con una durata che va da otto settimane fino a sei mesi.L'acido ialuronico per aumentare le dimensioni del peneNell'elenco delle applicazioni cliniche approvate dei filler a base di acido ialuronico di sicuro non rientra l'aumento delle dimensioni del pene, e non perché non siano stati fatti tentativi in questa direzione. Alcuni studi hanno esaminato la possibilità di utilizzare queste iniezioni per aumentare la circonferenza e la lunghezza dell'organo genitale maschile, riportando in alcuni casi risultati positivi. Anche se al momento non esistono prove a sostegno della sua sicurezza ed efficacia, questo non ha impedito a cliniche estetiche in tutto il mondo di somministrare comunque la procedura.In uno studio del 2022 pubblicato sull'Asian Journal of Andrology, alcuni ricercatori cinesi hanno seguito 38 pazienti a cui erano stati somministrati filler di acido ialuronico, che sembravano aver dato i risultati desiderati. Un mese dopo le iniezioni, gli uomini hanno registrato un aumento sia nella circonferenza che nella lunghezza del pene non eretto (rispettivamente di 3,4 centimetri e 2,5 cm in media). A distanza di un anno i valori sono diminuiti, registrando comunque un aumento di 2,4 cm nella circonferenza e di 1,65 cm nella lunghezza. La circonferenza in erezione invece è cresciuta in media di 0,8 cm. I ricercatori hanno riferito che solo tre pazienti hanno avuto complicazioni: gonfiore in due casi e sanguinamento sottocutaneo in un altro; tutti e tre si sono risolti da soli.Non sempre gli esiti sono stati così positivi. In un caso di studio del 2021 pubblicato su Bmc Urology, alcuni ricercatori australiani hanno descritto l'esperienza di un uomo di 31 anni che si è sottoposto a filler di acido ialuronico nel pene in una clinica estetica. Poco dopo il soggetto ha sviluppato una grave infezione che ha portato a sepsi e insufficienza multiorganica, costringendolo al ricovero in terapia intensiva. I medici hanno dovuto rimuovere chirurgicamente il filler, che dai test di laboratorio è risultato contaminato dal batterio streptococcus pyogenes.Un altro caso di studio del 2021, pubblicato su una rivista giapponese di urologia, ha riportato che un uomo di 65 anni è stato costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico per rimuovere parte del pene dopo aver ricevuto iniezioni di filler di acido ialuronico nel glande. Quando il paziente è arrivato in ospedale, erano chiaramente visibili lesioni necrotiche nere e ulcere.E la paraffina?Per quanto anche i filler a base di acido ialuronico possano causare effetti indesiderati, le conseguenze delle iniezioni di paraffina sono molto più gravi. Ricorrere alla sostanza per migliorare le proprie prestazioni sportive, come ipotizzato dall'articolo di Bild, sarebbe quindi un'idea terribile.L'uso di iniezioni di olio minerale o cera di paraffina per procedure cosmetiche risale almeno al 1899 ed è stato subito associato a risultati a dir poco spiacevoli. Le iniezioni portano a quello che viene chiamato paraffinoma, una patologia in cui il corpo cerca di trattenere l'olio che non è in grado di scomporre. I tessuti interessati finiscono per assomigliare al formaggio svizzero, con grandi spazi riempiti di olio, e con il tempo si ispessiscono e cicatrizzano, potenzialmente bloccando il drenaggio linfatico. Il risultato finale è lo sviluppo di lesioni deturpanti e debilitanti.Nonostante la procedura sia stata in gran parte abbandonata, occasionalmente ci sono persone che ricorrono ancora a queste iniezioni. Come nel caso di un 64enne del Michigan, che nel 2002 si autoiniettò olio minerale nel pene per aumentarne la circonferenza. Due anni dopo l'ultima somministrazione, l'uomo è andato da un urologo a causa di una massa in crescita nel pene che gli causava disfunzioni erettili e difficoltà a urinare. Alla fine, i medici hanno dovuto rimuovere chirurgicamente la massa di noduli oleosi dal pene e praticargli una circoncisione.Qualunque cosa stia succedendo alle tute degli atleti olimpici del salto con gli sci, la speranza quindi è che non abbia niente a che fare con la paraffina.Questo articolo è apparso originariamente su Ars Technica.