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È sbagliato affidarsi solo agli integratori delle pubblicità per risolvere i problemi. Il rischio è trascurare potenziali neoplasie al colon

"Problemi intestinali? dolori addominali? Stitichezza? Diarrea? Flatulenza? Potrebbe essere il colon irritabile". Così recitano molte delle pubblicità di integratori alimentari, proposte a ritmo martellante a tutte le ore e su tutte le reti, ipotizzando una diagnosi medica in diretta tv ed invitando il pubblico televisivo a provare queste o quelle compresse, ovvero prodotti da banco per regolarizzare l'intestino e risolvere i disturbi mentali dell'evacuazione dell'alvo, i quali, per la massiccia diffusione degli spot, pare siano diventati il principale problema nazionale. Peccato che tali informazioni, per carità legittime e finalizzate al libero commercio dei prodotti para farmaceutici, indirettamente invitino i telespettatori, rassicurandoli su una soluzione rapida del loro problema intestinale, a rimandare un consulto medico per capire le reali cause dei disturbi addominali persistenti, che in molti casi si riveleranno più importanti di un modesto colon irritabile.