L’ondata di olio d’oliva a basso costo dalla Tunisia sta mettendo sotto pressione il mercato italiano, spingendo i prezzi al ribasso e costringendo molte aziende a vendere in perdita.
E’ l’allarme lanciato da Coldiretti al Financial Times.
Nei primi dieci mesi del 2025, evidenzia l’organizzazione, le importazioni tunisine sono cresciute di circa il 40% proprio mentre partiva la raccolta in Italia.
“Sarà molto difficile recuperare i prezzi”, avverte il vicepresidente David Granieri, accusando l’industria dell’imbottigliamento di usare l’olio estero per comprimere i listini interni.
L’olio tunisino entra in Italia a circa 3,50 euro al chilo, una soglia che rende la competizione insostenibile per molti produttori.






