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8 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:51
La premio Nobel per la pace 2023 Narges Mohammadi, arrestata a dicembre insieme ad altri attivisti, è stata condannata a sei anni di carcere in Iran con le accuse di “raduno” e “collusione”, a un anno e sei mesi per attività di propaganda e in più per due anni non potrà lasciare il Paese e dovrà stare lontana dalla città di Khosf. Lo ha reso noto il suo avvocato. Stava già scontando una pena di 13 anni e nove mesi al carcere di Evin a Teheran per accuse legate alla sicurezza nazionale. Nel 2025 era stata rimessa in libertà per motivi di salute ma a metà dicembre era stata nuovamente arrestata ed era tornata in prigione. Qualche giorno fa ha annunciato un nuovo sciopero della fame per protestare contro la detenzione.
La vincitrice del Nobel ha più volte accusato il regime iraniano di reprimere il dissenso di attivisti, giornalisti e critici, specialmente dopo il cessate il fuoco con Israele. La scorsa estate, come denunciato da Jorgen Watne Frydnes, presidente del Comitato del Nobel, ha fatto sapere di essere stata “minacciata direttamente e indirettamente di ‘eliminazione fisica’ da agenti del regime'” se non avesse smesso di sostenere la democrazia e i diritti umani.












