A cedere, verso le due del pomeriggio, è stato un muro che sostiene una privata accessibile dall’Aurelia. E adesso l’Istituto Cardiovascolare di Camogli, struttura accreditata, oltre a diverse abitazioni è di fatto isolata. L’unico modo per raggiungerla, spiega il sindaco Giovanni Anelli, «è salire a piedi». Ma, come dice il primo cittadino, «bisogna scarpinare un po’», più o meno un quarto d’ora.
Sul posto, insieme alla polizia locale, i Vigili del Fuoco intervenuti anche con le unità cinofile. Come da protocollo, occorre verificare che nessuno sia rimasto sotto i detriti, anche se non ci sono al momento segnalazioni. «Di sicuro in quel momento non passavano auto o moto», dice Anelli.
La vera criticità, al momento, è quindi l’assistenza dei degenti ospitati dall’Istituto cardiovascolare. Dallo stessa struttura spiegano che «al momento sono in corso valutazioni insieme ai Vigili del Fuoco».
Secondo il sindaco, «per mettere a posto la frana ci vorranno giorni».
Con il terreno saturo per le piogge di questi giorni, un altro smottamento si è verificato sulle alture di Voltri, in via alla Chiesa di Chiale.








