Il tribunale di sorveglianza di Milano ha disposto i domiciliari in una clinica del Comasco per Danilo Coppola, l'immobiliarista romano ex protagonista della stagione dei 'furbetti del quartierino che si trovava in carcere a San Vittore per scontare il residuo pena per condanna a sette anni del 2022 per il fallimento del Gruppo Immobiliare 2004, della società Porta Vittoria e Mib Prima.

"Un provvedimento esemplare" ha detto il figlio Paolo al Giorno.

La richiesta era stata già in passato rifiutata dal tribunale di sorveglianza di Roma (fino a pochi mesi fa l'ex immobiliarista era in cella a Viterbo) ed era arrivata fino alla Cassazione.

Il tribunale di Sorveglianza di Milano ha ritenuto che la detenzione in cella "determinerebbe un trattamento contrario al senso di umanità" e viste le "problematiche di natura psico fisica" non è "idonea a proseguire la finalità rieducativa prevista".

Cambiato l'atteggiamento di Coppola, estradato dagli Emirati Arabi, si esclude il pericolo di fuga.