E va bene che la parola d’ordine lanciata da Elly Schlein è stata «riprendiamoci Tolkien», ma qualcuno l’ha presa un po’ troppo alla lettera e, giocando con metafore e improbabili paragoni, ha partorito prose che sembrano scritte dopo avere fumato un’eccessiva dose di erba pipa. Leggiamo sull’Espresso dunque la rubrica di Loredana Lipperini, e già il titolo apocalittico ci mette sull’avviso: «I tempi oscuri ci tolgono anche il sonno». Si parte con citazione di una lettera di Tolkien: «Stiamo cercando di sconfiggere Sauron usando l’Anello». Si riferisce ai nazisti, ovviamente, e del resto l’avversione dello scrittore, cattolico ma amante delle saghe nordiche, al razzismo è cosa risaputa. Ma la destra non lo sa, chiosa Lipperini. Va bene, procediamo. Le olimpiadi invernali le fanno talmente orrore che lei trova siano pretesto per radunare le orde dei peggiori orchetti, per non dire dei cavalieri neri, dei nazgul, dei troll e mettiamoci pure il Balrog giacché ci stiamo. «Sembra di essere – scrive Lipperini – al Fosso di Helm nella più dura battaglia del Signore degli Anelli». E perché? Perché in Italia sarebbe planato un «consesso di malvagi» a cominciare, ovviamente, dagli agenti dell’Ice. E poi magari arriveranno dall’Ungheria «i cari ragazzi che ogni anno celebrano il giorno dell’Onore a Budapest». Fascisti, insomma, cattivissimi, insomma. Come quelli che hanno sradicato gli alberi a Fiames per costruire una pista da bob, alberi promossi al rango degli Ent (sempre scopiazzando qua e là il povero Tolkien). E se a Milano si vede questo figuriamoci quanti orchetti si riuniranno per i mondiali di calcio negli Usa di Trump. Ma gli incubi in salsa tolkieniana mica finiscono qua.
Gli incubi dei compagni che sognano Tolkien | Libero Quotidiano.it
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