Giovedì sera, mentre Marco Travaglio era impegnato sul palco del teatro D’Annunzio di Latina, con il suo format “Cornuti e contenti”, qualcuno è entrato nel suo camerino e ha rubato due computer portatili e un tablet che si trovavano tra i suoi oggetti personali. Si tratta di un furto insolito, avvenuto con apparente facilità in un’area accessibile a un numero ristretto di persone. Dai primi controlli, infatti, sembra improbabile che il responsabile sia entrato da accessi diversi da quello vicino alla platea. È possibile che abbia approfittato di un momento di disattenzione del personale, ma è altrettanto probabile che conoscesse bene la struttura degli ambienti.
A rendersi conto dell’accaduto è stato lo stesso direttore del Fatto Quotidiano, quando è rientrato nel camerino al termine dello spettacolo. Nel presentare denuncia in Questura, ha riferito che mancavano il suo computer portatile, quello della segreteria e un tablet. Il portafoglio del giornalista, invece, non è stato preso. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra Volante, che hanno effettuato un sopralluogo dettagliato e controllato tutte le possibili vie d’ingresso.
Non sono stati trovati segni di effrazione. La porta del camerino non era chiusa a chiave, ma durante lo spettacolo l’accesso era possibile solo passando dalle quinte, attraverso un ingresso vicino al palco e alla platea, in zone comunque sorvegliate dal personale. Sembra esclusa anche l’ipotesi di un ingresso dal retro dell’edificio: il cancello del cortile interno su via Oreste Leonardi era chiuso e difficilmente superabile, poiché completamente protetto da sbarre. Chi ha commesso il furto, quindi, sarebbe necessariamente entrato dall’ingresso principale.






