Un dolore che "non poteva essere confinato nel cuore", ma "una volta educato poteva restituire qualcosa di valoriale alla società civile".

È quello di Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che si tolse la vita perché vittima di bullismo e sulla cui storia è basato 'Il ragazzo dai pantaloni rosa', film che oggi diventa il primo juke-box musical italiano. Lo spettacolo, con la regia di Massimo Romeo Piparo, che firma il riadattamento insieme allo sceneggiatore del film, Roberto Proia, è stato presentato stamattina - alla vigila della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo - al Teatro Sistina davanti a un centinaio di studenti romani.

Lo spettacolo - che debutterà il 20 febbraio e resterà in programma fino all'8 marzo - riprende la storia originale, unendovi alcune hit amate dai giovani, arrangiate da Emanuele Friello, dal brano del film 'Canta ancora' di Arisa alla versione sanremese Vecchioni-Alfa di 'Sogna ragazzo sogna'. "Si tratta di un progetto sperimentale - ha detto Piparo -. C'è molto interesse dal resto d'Italia ad avere questo spettacolo nei propri cartelloni".

Rossella Brescia raffigura Manes nell'adattamento teatrale ed è commossa da come lei abbia "educato questo dolore, trasformandolo in speranza". Anche stavolta Samuele Carrino interpreta il protagonista, mentre Sara Ciocca torna a raffigurare l'amica del cuore e Christian Roberto sarà Andrea a 27 anni, che fa da narratore. Completano il cast Donato Altomare nel ruolo del padre di Andrea, Matteo Volpotti (il prof di musica Gioli), Tommaso Pieropan (Christian, bello e bullo), e il piccolo Michele Mula, il fratellino Daniele. Le coreografie sono di Dalila Frassanito, le scenografie di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le luci di Umile Vainieri, il suono di Stefano Gorini.