Alla Mostra d’Oltremare di Napoli fervono i preparativi per la 52ma edizione del Nauticsud, tradizionale salone dedicato alla piccola e media nautica in programma dal 7 al 12 febbraio. Sette i padiglioni in allestimento, cui si aggiungeranno spazi all’aperto per una parte dell’esposizione. 15.000 i metri quadri occupati dai cantieri e dalle aziende produttrici di motori e accessori, 120 gli espositori annunciati dagli organizzatori dell’Afina (Associazione Filiera Italiana della Nautica) e circa 500 le barche in mostra. Non mancheranno aziende specializzate in ecosostenibilità e innovazione e fornitori di servizi legati al diporto e al turismo nautico.

Nel programma della manifestazione spicca anche il convegno, in programma alle 10,30 della giornata inaugurale, dedicato a “L’economia della nautica da diporto in Campania”, un tema di strettissima attualità, visti anche gli irrisolti problemi della portualità turistica e quella che si profila come una difficile convivenza tra i bolidi a vela della Coppa America, i diportisti locali e quelli che presumibilmente faranno rotta su Napoli per assistere alle regate. A rendere poco serena l’atmosfera incombe anche l’incertezza sul futuro del salone: come è noto, infatti, gli organizzatori dell’Afina vorrebbero replicare la manifestazione a ottobre dell’anno in corso, per poi fissare definitivamente lo spostamento in autunno, a partire dal 2027; ma al momento i partner dell’ente Mostra d’Oltremare non hanno sciolto la riserva, e sul futuro della manifestazione si addensano nubi poco incoraggianti.