Le abbondanti nevicate di gennaio sulle Alpi hanno fatto impennare la voglia di sci e di un break in montagna degli italiani che si somma all’effetto olimpico di Milano Cortina. Tra gennaio e marzo in quasi 9 milioni si regaleranno una vacanza sulla neve. È un effetto collaterale dell’aumento di fiducia dei viaggiatori che a gennaio ha raggiunto il picco più alto dall’inizio delle rilevazioni.

Nella maggior parte dei casi si tratta di soggiorni brevi, 1-2 notti (50%) o 3-5 pernottamenti (44%), con una spesa media pro capite intorno ai 475 euro. Tra chi pensa di partire, ben l’81% ha già definito sia il periodo che la destinazione e la compagnia del proprio soggiorno. Un’attenzione sempre più crescente alla pianificazione per tempo. L’Italia resta la scelta principale: 4 vacanzieri su 5 optano per località montane nazionali principalmente del Trentino-Alto Adige (40%), seguite dalla Valle d’Aosta e dal Piemonte. È quanto rivela l’Osservatorio Confturismo-Confcommercio in collaborazione con Swg realizzato per il primo trimestre 2026.

«Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono una grande opportunità di visibilità per il sistema integrato delle regioni alpine italiane - commenta Manfred Pinzger, di Confturismo – Confcommercio -. È un effetto che iniziamo già a vedere nella rinnovata centralità dello sci e nella crescita della durata media dei pernottamenti. La capacità delle destinazioni italiane di coniugare sport, benessere e territorio è la chiave per vincere la sfida della sostenibilità e della destagionalizzazione».