Restano pesanti le Borse asiatiche dopo l'ennesima seduta negativa di Wall Street, con l'avversione al rischio degli investitori che sale e la fuga dai titoli tecnologici, dai metalli preziosi e dal bitcoin che prosegue, in quella che rappresenta un'inversione a U rispetto ai trend di mercato del 2025.

Affonda Seul (-2,5%), listino simbolo per i semiconduttori, con gli investitori preoccupati che i mastodontici investimenti nell'intelligenza artificiale non diano i loro frutti, come testimoniato ieri dal crollo di Amazon (-11%) dopo l'annuncio di 200 miliardi di euro di spese quest'anno.

Male anche Sydney (-2%) e Hong Kong (-1,1%), contrastati i listini cinesi (Shenzhen +0,2% e Shanghai -0,1%) mentre sale Tokyo (+0,8%), con gli investitori che si posizionano per un successo del partito liberal democratico della premier Sanae Takaichi nelle elezioni del weekend.

Restano in rosso i future su Wall Street, dopo che il Nasdaq ha vissuto i suoi peggiori tre giorni dal 'Liberation day' dello scorso aprile, con l'S&P 500 che cede lo 0,2% e il listino dei tecnologici lo 0,4%, in un sell-off a cui ha contribuito la riluttanza della Fed ad abbassare i tassi e l'annuncio di Anthropic di un nuovo modello di intelligenza artificiale per la ricerca finanziaria che ha mandato al tappeto i produttori di software.