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Dalle guerre napoleoniche ai nostri giorni, la storia affascinante di un rituale nato tra cavalleria, vino e leggenda
“Champagne… nella vittoria, lo meritiamo; nella sconfitta, ne abbiamo bisogno”, questa massima di Napoleone Bonaparte accompagna spesso l’antico rito del Sabrage, l’arte di aprire una bottiglia di champagne con la sciabola, un’azione sfarzosa ed elegante a cui vi sarà capitato di assistere, o di essere addirittura protagonisti.
Associata agli ussari - coloro ch’erano inquadrati nei reggimenti d’élite di cavalleria leggera che venivano impiegati in battaglia con compiti di disturbo come schermagliatori, azioni di sfondamento delle posizioni di artiglieria, piccole sortite dietro le linee e l'inseguimento delle truppe nemiche in fuga - la pratica del Sabrage, letteralmente aprire una bottiglia con la tipica sciabola impiegata dai reparti di cavalleria nelle temerarie cariche che mostravano il “lampo de’ manipoli, e l’onda dei cavalli”.






