«Siamo fortunatamente capitati in questa zona che sembra ormai casa. Casa mia non me la ricordo neanche più». Scherza il regista bresciano Marco Santi che domani terminerà le riprese del suo lungometraggio d’esordio, «Il grande Giaffa», girato nel Cuneese. I lavori sul set sono iniziati il 9 gennaio e si sono sviluppati in quattro settimane, spostandosi tra Cuneo, Busca, Fossano e Savigliano. Protagonista della pellicola è il romano Edoardo Pesce, vincitore nel 2019 del David di Donatello come attore non protagonista in «Dogman» di Matteo Garrone. Accanto a lui due interpreti piemontesi: Roberto Zibetti, visto recentemente in «La grazia» di Paolo Sorrentino, e Carlotta Gamba che ha recitato in «Gloria!» di Margherita Vicario e «Vermiglio» di Maura Delpero. Il film, prodotto da 10D e Andromeda Film con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, è una fiaba nera.
Il regista: “I luoghi hanno alimentato la scrittura”
Personaggio principale Giacomo Falta, giornalista di mezza età di una piccola redazione. Una persona inetta che vive isolata e prova a ritagliarsi un posto in una realtà con cui non ha più punti di contatto. La svolta avviene quando in città arriva con il suo spettacolo a teatro il «Grande Giason», idolo carismatico. Giacomo decide di iniziare a copiare i suoi gesti e le parole. Il film diventa così una sorta di metafora del successo. «Il grande Giaffa è una maschera - spiega il regista -. È quel qualcuno che tutti aspirano ad essere. Sembra più di noi, ma in verità è uno di noi».






