Conto alla rovescia a Milano e Cortina per il via ai Giochi olimpici invernali che avverrà ufficialmente venerdì 6 febbraio con la cerimonia di apertura. Sono arrivati in Italia il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ed il segretario di Stato Marc Rubio, fra imponenti misure di sicurezza. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato il Villaggio Olimpico a Milano dove ha firmato il murale della tregua ed ha pranzato con gli atleti. In serata parteciperà alla cena di gala con la presidente del CIO Kirsty Coventry e gli altri capi di Stato.

Milano Cortina: Mattarella, la prima competizione è con i propri limiti

Blindata la zona della cena Cio per i capi di Stato

È blindata la zona davanti alla Fabbrica del Vapore di Milano, dove si terrà la cena di gala offerta dal Cio, il Comitato olimpico internazionale, ai capi di Stato e di governo che domani a San Siro presenzieranno alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. La zona rossa attorno all'area è scattata già nel pomeriggio, alle 13 e sarà attiva fino alle 24, con il divieto di transito per auto e pedoni. Le forze dell'ordine presidiano i varchi delle aree transennate, dove possono passare solo gli autorizzati, anche la stampa è tenuta a circa cinquecento metri di distanza. Per l'occasione sono deviate le corse di tram e autobus e ci sono inevitabilmente disagi e rallentamenti per la circolazione delle macchine nelle strade attorno alla zona rossa. Alla cena del Cio sono attesi capi di Stato e di governo da tutto il mondo e dal Paese ospitante, come il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni, il vice presidente americano J.D. Vance con il segretario di Stato Marco Rubio, la principessa Anna del Regno Unito che è membro del Cio. Fra i primi ad arrivare alla fabbrica del vapore il presidente di Milano Cortina Giovanni Malagò, l'ad Andrea Varnier e il presidente del Coni Luciano Buonfiglio.