La domanda di argento subisce un nuovo colpo, con la decisione di Pandora di convertirsi al platino: un metallo molto più costoso, che tuttavia consentirà un risparmio – ha spiegato la società – in quanto lo potrà usare in quantità minori nelle leghe con cui produce i suoi popolari braccialetti e charms.

Pandora è il più grande marchio di gioielli al mondo per volumi di vendita e i suoi prodotti di punta, collocati in una fascia di prezzo abbordabile, non consentono grande flessibilità sui margini. L’annuncio di una graduale sostituzione dell’argento nelle sue lavorazioni si accoda ad altri segnali di erosione della domanda, che arrivano anche dai grandi produttori cinesi di pannelli solari: in questo caso è il rame che ha cominciato ad essere impiegato al posto dell’argento, in reazione a condizioni di mercato senza precedenti.

Il prezzo dell’argento è quadruplicato nel giro di un anno, fino a superare 121 dollari l’oncia la settimana scorsa, prima di entrare in una fase di estrema volatilità, che rende comunque molto complicato pianificare gli approvvigionamenti. Il metallo – che giovedì 5 ha subito un nuovo tonfo di oltre il 15%, ripiegando verso 74 dollari l’oncia – vale tuttora il doppio rispetto a un anno fa.