Tragedia nel pomeriggio nel carcere Nicandro Izzo di Viterbo, dove si è tolto la vita impiccandosi Abdullah Atik, 25enne di nazionalità turca. Il giovane era stato arrestato insieme al connazionale Baris Kaya, 22 anni, la sera del 3 settembre scorso, mentre i due si nascondevano in un b&b del capoluogo laziale con mitra e armi automatiche da guerra.

La gang turca a Viterbo per uccidere il boss rivale: “Mafiosi e non terroristi”

di Marco Carta

Quella sera gli uomini della Digos di Viterbo fecero irruzione nella struttura ricettiva, situata lungo il percorso della Macchina di Santa Rosa, la torre alta 30 metri che viene trasportata il 3 settembre in onore della patrona della città. La possibilità che i due si trovassero lì per compiere un atto terroristico contro la folla al seguito della processione fece scattare misure di sicurezza straordinarie. Anche perché sul posto era presente il ministro degli esteri Antonio Tajani.

Armi, documenti falsi e una sola identità: così la mafia dei fantasmi turchi ha infiltrato Viterbo