PERAROLO (BELLUNO) - Rimangono gravi le condizioni di Michele De Donà Zeccone, l'iceclimber volato sabato mattina da una cascata di ghiaccio nella zona tra Perarolo e Valle di Cadore. L'uomo 37 anni, di Vigo di Cadore era stato portato d'urgenza all'ospedale di Treviso, per la gravità dei traumi riportati nell'impatto con il ghiaccio e le rocce, a seguito della caduta. Ancora nel pomeriggio di sabato era stato operato per ridurre il trauma cranico. L'intervento chirurgico, a quanto è dato sapere, sarebbe riuscito. E De Donà rimane ricoverato in terapia intensiva, senza che i sanitari abbiano ancora sciolto la prognosi. Per i familiari, in Cadore, sono quindi ore di attesa e di speranza. La speranza che il fisico forte di Michele detto "Michelone" possa superare le conseguenze del terribile incidente capitatogli sabato.

De Donà si trovava con due amici nella zona tra i Piani di Dubiea e il Boite, lungo la valle del torrente, praticamente al confine tra Perarolo e Valle. Quello è un piccolo paradiso per gli amanti della scalata in versione invernale, perché i corsi d'acqua che si gettano nel Boite ghiacciano creando pareti bellissime da risalire. Ed era proprio quello che stava facendo il 37enne di Vigo, soccorritore ed esperto di arrampicata. Solo che dopo aver iniziato a salire lungo la cascata, ha perso un appiglio. L'uomo è volato per circa 8 metri, sbattendo più volte contro il ghiaccio e la parete rocciosa. De Donà ha perso coscienza a seguito dei traumi causati dall'urto ed è rimasto sospeso in parete. A quel punto, i due amici sono riusciti a raggiungerlo e riportarlo alla base della cascata. E ovviamente, hanno fatto partire la chiamata di soccorso. Soccorso che non è stato agevolissimo, sia per il luogo impervio in cui era avvenuto l'incidente, sia per le condizioni meteo che hanno impedito l'avvicinamento in elicottero.