Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 16:24

Non sarebbe mai stato formato, né addestrato ad affrontare situazioni di emergenza Jean-Marc Gabrielli, figlioccio di Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar Le Constellation di Crans-Montana, dove un devastante incendio ha causato la morte di 41 ragazzi – tra cui sei italiani – e 115 persone sono rimaste ferite. È quanto Gabrielli ha dichiarato questa mattina a Sion, dove è stato ascoltato dagli inquirenti del Canton Vallese nell’ambito dell’indagine sul rogo.

Secondo quanto trapelato, Gabrielli – che gestiva il Vieux Chalet, altro locale riconducibile ai Moretti, ed era il fidanzato di Cyane, la cameriera nota per aver indossato un casco e morta durante l’evacuazione – ha riferito di essere arrivato a Le Constellation prima dello scoppio dell’incendio e di non aver mai ricevuto alcuna formazione specifica per la gestione delle emergenze. Una dichiarazione che si inserisce nel filone investigativo volto ad accertare eventuali responsabilità legate alle misure di sicurezza e all’organizzazione del personale nel locale la notte della tragedia.

Intanto, Jacques e Jessica Moretti, entrambi indagati nell’inchiesta, hanno deciso di rompere il silenzio con una lunga lettera indirizzata ai dipendenti del locale, visionata da FranceInfo. Nella missiva, i proprietari di Le Constellation esprimono amarezza per quello che definiscono l’accanimento mediatico e per la diffusione di “gravi menzogne”, tra cui l’accusa di essere fuggiti dal locale con la cassa durante l’incendio. “Eravamo lì, di fronte al caos, terrorizzati da queste scene di guerra, cercando di fornire assistenza”, scrivono, dicendosi “profondamente feriti” dalle affermazioni ritenute diffamatorie.