"Volevo tornare a competere nel calcio italiano, che è molto difficile, farlo con un club importante come la Fiorentina mi ha dato grandi motivazioni, la priorità sarà uscire da questa situazione, poi penseremo alla fase due".

Lo ha detto il nuovo ds della Fiorentina, Fabio Paratici, rispondendo ad una domanda sulle motivazioni che lo hanno indotto a lasciare la Premier League, dopo aver fatto una battuta scherzosa, "a spingermi sono stati il tempo e la pasta".

"Io immagino una Fiorentina che venga costruita piano piano - ha proseguito -. Oggi dobbiamo essere realisti e stare sul pezzo per uscire da questa situazione. La squadra non vale la Serie B, anche se è in zona retrocessione" e comunque "abbiamo tutto per fare il nostro lavoro al meglio. Questo basta e avanza per poter far bene il nostro lavoro. La squadra fa delle buone partite... ma c'è una differenza tra il fare una cosa al 100% e il volere le cose al 100%. Da qui a maggio ogni partita sarà fondamentale, a partire da quella di sabato col Torino".

"Accettare la Fiorentina è una scelta non da incosciente ma coraggiosa, sono molto motivato. La realtà adesso dice questo e quindi la priorità è uscire da una situazione vivendo i prossimi 4 mesi testa nel carrarmato", ha proseguito Paratici.