L'iperammortamento "è una misura che ha un obiettivo chiaro: quello di riconoscere un'agevolazione fiscale nell'acquisto di beni strumentali nuovi, materiali che siano interconnessi nel sistema di gestione aziendale che siano rivolti ad una innovazione tecnologica, una transizione digitale nel paradigma 4.0, addirittura, leggevo nella norma, la possibilità di agevolare anche l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo".

A sottolinearlo il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio, partecipando a Telefisco del Sole 24 ore in diretta da Bergamo, subito dopo l'annuncio del viceministro dell'Economia Maurizio Leo concernente l'ampliamento geografico dell'incentivo fiscale.

Per il vertice dei professionisti, riguardo all'allargamento del perimetro dell'iperammortamento "una delle proposte del nostro Consiglio nazionale era proprio quella di individuare come area geografica quella del G7", anche perché, ha aggiunto, "abbiamo, ad esempio, case produttrici di software che sono localizzate prevalentemente negli Stati Uniti e in Giappone.

Ben venga, dunque", ha chiuso de Nuccio, "un'estensione ancora più ampia", come quella di cui ha parlato Leo, che dovrebbe entrare "nel prossimo provvedimento legislativo".