“Penso che il mondo si possa curare. Se vogliamo, le cose possono essere rimesse a posto. Ma per farlo bisogna che ognuno faccia bene il proprio lavoro”: alla soglia dei 60 anni, il neo commendatore della Repubblica Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha aperto le porte della sua casa di Cortona ad Annalisa Cuzzocrea per la lunga intervista di copertina del Venerdì in edicola domani 6 febbraio con Repubblica. Tra ricordi d’infanzia (“Da piccolo volevo fuggire di casa, percepivo una pazzia e non volevo starci dentro”) ed esperienze dolorose (“Quando mia figlia Teresa si è ammalata mi sono chiuso senza neanche accorgermene”), il cantante ha raccontato come si sta preparando alla partenza di "L’arca di Lorè", il tour mondiale che farà tappa anche in Australia, Africa e Sudamerica. E ha spiegato perché non smetterà mai di fare canzoni: “Per me è una questione fisica: viene dal magma che ci ribolle dentro. Il tempo che passa? Non lo considero”.
Sul nuovo Venerdì parliamo anche di neve – mentre si aprono le Olimpiadi è sempre più difficile da trovare sulle piste italiane – con un reportage da Sestriere di Brunella Giovara; di Russia, con Rosalba Castelletti che racconta come la serie Heated Rivalry, sull’amore tra due giocatori di hockey, sia diventata un simbolo di ribellione per i gay in un Paese dove l’omosessualità è equiparata al terrorismo; di scuole abbattute che non vengono ricostruite e di ragazze appassionate di cimiteri che diventano star su Instagram. E poi cinema, arte, musica e tanto altro sul nuovo Venerdì.









