La Chiesa di Los Angeles si schiera a fianco degli immigrati, dopo mesi di retate da parte degli agenti dell'Ice e del Border Patrol.
L'arcivescovo della città californiana, José H.
Gomez, ha celebrato mercoledì una 'messa per la pace' nella cattedrale di Nostra Signora degli Angeli, chiedendo di riscoprire il valore fondante dell'accoglienza, senza però nominare direttamente l'amministrazione Trump né gli agenti federali che da giugno operano per le strade della città. "Preghiamo per la pace. Pace nelle nostre strade e nei nostri quartieri, ma anche pace nei nostri cuori. Preghiamo per i leader di governo, per le forze dell'ordine e per coloro che stanno protestando e difendendo le famiglie immigrate che soffrono — qui a Los Angeles, a Minneapolis e in tante altre città", ha detto nell'omelia. "Siamo uniti nel pregare per gli immigrati nel nostro Paese. Restiamo loro vicini: sono qui per rendere migliore la nazione", ha aggiunto.
La voce di Gomez — nato in Messico 71 anni fa — è particolarmente significativa perché guida l'arcidiocesi più estesa e popolosa degli Stati Uniti, con cinque milioni di fedeli. Nelle sue oltre 300 parrocchie la messa viene celebrata in 37 lingue diverse. Nelle elezioni del 2024, 1 elettore di Trump su 5 si dichiarava cattolico.






