Milano, 4 feb. (askanews) – Uscirà il prossimo venerdì 6 febbraio 2026 il nuovo album di cover di Laura Pausini, “IO CANTO 2”, pubblicato per Warner Records/Warner Music Italy e già disponibile in preorder. L ‘artista italiana più ascoltata al mondo torna dunque con un progetto che segue le orme del successo del disco di cover, “IO CANTO”, pubblicato nel 2006 per omaggiare i grandi successi italiani e farli conoscere all’estero, che l’avrebbe portata l’anno dopo al suo primo trionfale San Siro, prima donna a conquistarlo, la notte del 2 giugno 2007 davanti a 70mila spettatori.

Queste, riporta una nota, le parole scelte da Laura Pausini per presentare “IO CANTO 2” : “Il secondo capitolo di Io Canto arriva vent ‘anni dopo il primo. Vent’anni in cui siamo cambiati, cresciuti, innamorati ancora della musica. Oggi come allora c’è una sola ragione per cui si sceglie di omaggiare una canzone, il suo autore o il suo interprete: l’amore. In questi tempi difficili in cui l’odio è all’ordine del giorno, io canto per mettere al centro la musica”.

“Si canta – prosegue l’artista – per farsi interpreti di un sentimento potente. Si accetta di fare un passo indietro come autori, per farne uno gigantesco in avanti come esseri umani. Lo si fa per una ragione vera, viscerale: difendere ciò in cui crediamo. In questo disco mi sento come Giovanna D ‘ Arco, senza armature ma con il microfono in mano, perché quando la musica chiama, io rispondo. Pronta a difendere senza paura tutto ciò che amo, e io credo nelle canzoni. Credo nella musica, che va protetta da chi vive per lei. La musica può essere accusata, giudicata, fraintesa, sottovalutata, ma noi artisti siamo qui per schermarla. Siamo un esercito disarmato, armato solo della bellezza dell ‘ arte, che resta l ‘ arma più rivoluzionaria di tutte. In un verso di Gialal al – Din Rumi si legge ‘Là fuori, oltre a ciò che è giusto e sbagliato, esiste un campo immenso. Ci incontreremo lì’. La vita ti porta a conoscere tante cose, alcune bellissime, altre difficili da accettare, parole e giudizi in cui non ti riconosci e che ti fanno male, e quando capisci che devi difenderti è doloroso ma devi farlo, trovando un modo senza ferire chi ti ha ferito. Io lo faccio con la musica. Fate la musica, non la guerra”.