L'ambasciatore d'Italia in Ucraina, Carlo Formosa, insieme al vice primo ministro Oleksiy Kuleba, al vice ministro degli Esteri Yevhen Perebyinis e al corpo diplomatico, ha visitato quanto resta della centrale termoelettrica Darnytska di Kiev, distrutta la notte scorsa da cinque missili balistici scagliati dalla Russia, con l'obiettivo specifico di lasciare oltre 200mila civili ucraini privi di elettricità e di riscaldamento.
Ecco uno degli "obiettivi militari" perseguiti dal Cremlino attraverso continui, violenti bombardamenti contro le città ucraine, quando le temperature invernali stazionano regolarmente a meno 20 gradi.
I tecnici all'opera dall'alba per il ripristino dell'operatività della centrale sono il simbolo dell'indomita resilienza di questo popolo nella difesa della propria indipendenza ed esistenza.
L'Italia continuerà a fare la sua parte nell'assistenza umanitaria alla popolazione ucraina. Come ricordato dall'Ambasciatore, il contributo fornito dal nostro Paese nel solo settore energetico supera i 135 milioni di euro.
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