Una statua d'oro di Donald Trump è pronta per essere installata al suo club di gold Doral in Florida ma il monumento di oltre cinque metri è tenuto ostaggio dal suo autore, lo scultore dell'Ohio Alan Cottrill, che pretende di essere pagato dai committenti, un gruppo di 16 magnati delle criptovalute che l'hanno usata per promuovere un memecoin (un tipo di criptovaluta puramente speculativa) chiamato $PATRIOT.

L'opera raffigura Trump col pugno alzato in aria come dopo l'attentato di Butler in Pennsylvania durante la campagna elettorale.

Cottrill l'aveva realizzata in bronzo prima della seconda inaugurazione di Trump, ma a dicembre gli era stato chiesto di modificarla applicando uno strato di foglia d'oro a 23,75 carati. "I committenti mi devono ancora oltre 90 mila dollari e sanno che non uscirà dalla fonderia finche' non pagano", ha detto lo scultore.

Intanto al Doral il piedistallo su cui dovrebbe innalzarsi la statua è già al suo posto grazie all'intervento di Mark Burns, un religioso della Florida amico di Trump, secondo cui il presidente dovrebbe presenziare al taglio del nastro, si tratterebbe solo di trovare la data.