Non è mancata la critica alle accuse fatte al governo di essere responsabile della devastazione provocata dal centro sociale torinese. "Dare la colpa allo Stato è spesso un modo per assolvere i colpevoli - dice Piantedosi, ricordando che le stesse violenze siano avvenute nelle passate legislature - Tutti abbiamo interesse a impedire il più possibile che pochi violenti trasformino una manifestazione in un pretesto per il caos, facendo sì che nei giorni successivi si parli solo degli scontri e non delle ragioni per cui tanti cittadini erano scesi in piazza". L'opposizione alle ricostruzioni dietrologiche è dura: ''Sostenere che si tratti di pedine manovrate da un livello occulto superiore serve solo a spostare l’attenzione, a costruire alibi e, in ultima analisi, a difendere Askatasuna e i suoi fiancheggiatori. È un’insinuazione indegna e priva di qualsiasi riscontro nella realtà".