Milano, 4 feb. (askanews) – Occhi vispi e simpatici, Sayf, giovane promessa del panorama attuale arriva a Sanremo con il brano “Tu mi piaci tanto” e si candida ad essere una delle sorprese di questo Festival. Artista italo-tunisino classe 1999, ma profondamente e orgogliosamente genovese, porta nella sua musica il racconto della sua identità, delle sue radici e delle sfide vissute tra due culture, trasformandole in una narrazione autentica e contemporanea. Il suo brano colpisce per i differenti registri, il ritornello resta attaccato in testa, lo si canticchia subito, ma le strofe hanno il peso della canzone d’autore, uno spaccato sulla società con citazioni che vanno da calcio con Cannavaro alla politica con Berlusconi fino a Tenco che lui ripete essere il suo spirito guida. I sui riferimenti musicali sono vari, ma Adam Viacava detto Sayf, non è solo un cantante di nicchia perchè si è fatto conoscere con la hit Sto bene al mare insieme a Mengoni e Rkomi, ha fatto la gavetta ma ha anche scelto strade non scontate: il primo provino di X Factor ma poi non ha voluto proseguire: “Ho passato il primo provino di X Factor, ma poi non ho proseguito perchè quella non era la mia storia, almeno in quel momento”. Sul fatto di essere un italiano di seconda generazione tiene a precisare: “mio padre è italiano dal 1300” e madre è tunisina: “Il fatto che io sia anche tunisino è un valore aggiunto. L’Italia è il paese che amo e non ho mai subito discriminazioni, sono bianco, ho questo aspetto, guardatemi. Mi hanno fatto più storie per i miei capelli rasta”. Non si sente Ghali 2.0 anche se dice: “vedere Ghali e Mahmood sul palco di Sanremo è stato una emozione e una ispirazione”. “Non sono qui a riprendere il percorso di Ghali o fare qualcosa di già fatto. La canzone politica può essere un’arma ma se nasce da un pensiero” racconta dicendo che il suo brano è nato durante le proteste pro Palestina e il discorso va subito sull’eventuale partecipazione all’Eurovision Song Contest in caso di vittoria: “Non sa cosa risponderò alla Rai. Condivido in generale le posizioni di chi protesta e credo che l’argomento Palestina non debba sparire dalle cronache”.
Sanremo, Sayf: “Amo l’Italia, essere anche tunisino è valore aggiunto”
“Tu mi piaci tanto” si candida ad essere una delle sorprese del Festival






