“Art” è una commedia di Yasmina Reza che ha dato all’autrice la notorietà internazionale. Scritta nel 1994, è stata tradotta e rappresentata in 30 nazioni. E’ un meccanismo scenico prefetto, con tre personaggi calati in un contesto paradossale. Divertentissima, graffiante, coinvolgente.
È al Teatro Concordia di Venaria il 4 febbraio alle 21, nell’interpretazione e regia di Michele Riondino, a cui si affiancano sul palco Daniele Parisi e Michele Sinisi; è realizzata da Argot Produzioni. Un ottimo copione diretto da un attore che ha conquistato il grande pubblico grazie al successo di alcune serie tv, in particolare “Il giovane Montalbano”, “I leoni di Sicilia”, che gli ha fruttato un Nastro d’Argento e “Il conte di Montecristo”; si è dedicato anche al cinema e ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo primo film da regista, “Palazzina Laf”. Riondino non ha mai smesso di frequentare i palcoscenici facendo scelte coraggiose. “Art” è un gioco che mette al centro l’amicizia e l’arte contemporanea.
L’amicizia ha risvolti poliedrici, nelle frequentazioni solide l’affetto si apparenta a qualche screzio, non tutti i giorni sono uguali e non sempre si ha il desiderio di capire o essere capiti. Ma Reza, da grande scrittrice qual è, esaspera una situazione che deve arrivare al culmine in 90 minuti. Tre amici storici stanno per passare una serata insieme, si chiamano Marc, Serge, Yvan. L’incontro è introdotto ad apertura di sipario da una confidenza che Marc, solo in scena, fa al pubblico. “Il mio amico Serge ha comprato un quadro.






