"Questo è uno stato di polizia, non più gli Stati Uniti". Lo ha detto la sindaca di Los Angeles Karen Bass nel discorso sui preparativi per i grandi eventi sportivi che la città californiana ospiterà nei prossimi mesi, dai Mondiali di calcio di quest'estate alle Olimpiadi del 2028, passando per il Super Bowl del 2027. Dopo gli incendi che un anno fa hanno ridotto in cenere interi quartieri e nel pieno della stretta migratoria voluta dall'amministrazione Trump, Los Angeles "ribadirà sotto i riflettori del mondo i suoi valori di accoglienza per tutti", ha dichiarato la democratica, che il 2 giugno si ripresenta per il secondo mandato. "Questa è una città costruita dalle comunità native e dai coloni messicani, dalle famiglie asiatiche e nere che cercavano libertà, dagli immigrati arrivati da ogni angolo del pianeta", ha esordito la sindaca, ricordando poi il 6 giugno del 2025: "Quel giorno, senza preavviso e senza rispetto per la città, Washington ha scelto Los Angeles come suo primo esperimento, il suo primo terreno di prova. Per giorni e settimane uomini mascherati su auto senza scritte hanno sfrecciato per le nostre strade, fermando genitori che andavano a prendere i figli a scuola e lavoratori giornalieri". Secondo Bass "la brutalità dei raid non è finita.
La sindaca di Los Angeles verso i Mondiali, 'uniti contro le retate Ice' - Sport - Ansa.it
"Questo è uno stato di polizia, non più gli Stati Uniti". (ANSA)







