"Il successo della scorsa stagione conferma la centralità della fiction del servizio pubblico.

Con l'approvazione del nuovo Piano Progetti possiamo ora rilanciare, puntando su storie originali, identitarie e capaci di parlare al Paese". Lo ha detto in una conversazione con l'ANSA la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati, annunciando tra i molti titoli seriali di prossima produzione, quattro novità assolute: "Chi si ferma è perduto", un light crime costruito attorno a un forte duo femminile; "Gotico padano", un noir che segna il ritorno alla serialità Rai del maestro Pupi Avati; "I giorni del giudizio", un legal drama corale che indaga il rapporto tra verità e pregiudizio; "Ti difenderò" che esplora, invece, il conflitto profondo tra vendetta e giustizia.

"Quattro progetti diversi per tono e genere - ha spiegato Ammirati - uniti dalla qualità e dalla volontà di continuare a innovare il racconto seriale italiano". "Chi si ferma è perduto", scritta da Fabrizio Cestaro e Anna Mittone, è liberamente tratta dal romanzo omonimo di Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone, e prodotta da Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction (Light crime.). Siena. Le due donne al centro della storia si conoscono indagando sul delitto del professor Caroselli, molto noto in città: Corinna Stelea, trentenne, sovrintendente della Squadra mobile, ex atleta delle Fiamme gialle, single schiva e solitaria e Serena Martini, 40 anni, felicemente sposata e madre di due figli, chimica laureata alla Normale di Pisa e "naso" eccezionale. Il loro, più che un incontro è un esperimento: sono come il carbonio e l'idrogeno, i due elementi in natura più diversi. Eppure, finiscono per formare una formidabile coppia investigativa, fuori dal comune e vincente, che attinge all'esperienza di Corinna e al "fiuto" di Serena, destinata a diventare la consulente più brillante della Polizia di Siena.