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Il generale annuncia trionfante che proseguirà da solo, tenendosi ben stretto il seggio da eurodeputato conquistato nella lista del Carroccio

Dalla Lega a Futuro Nazionale, per Roberto Vannacci sembra una sfida fuori tempo massimo quella di creare una novità politica da una micro scissione da una forza consolidata come la Lega. Quarant'anni di storia della Repubblica contro un logo blu, per di più contestato in tribunale, che deve ancora dimostrare tutto. Poca roba.

Il generale annuncia trionfante che proseguirà da solo, tenendosi ben stretto il seggio da eurodeputato conquistato nella lista del Carroccio. L'aggettivo "solo" suscita d'istinto evocazioni eroiche, la narrazione suggestiva dell'uomo fuori dal branco che sfida tutti, ovviamente nelle vesti del buono contro il cattivo. A Palazzo, la storia insegna, la solitudine non porta mai a nulla di duraturo. Anche Mario Monti e Mario Draghi, nella fase confusa del post berlusconismo, avevano incantato l'Italia con il loro apparente distacco da un Palazzo infetto. Poco male che uno fosse stato commissario europeo e l'altro il super banchiere d'Italia ed Europa. Anche per gli eroi solitari i conti si fanno sempre e solo in un'occasione: le urne. Monti credeva di installarsi a Palazzo Chigi anche per via elettorale, ma dovette accontentarsi di un obiettivo di risulta, fare perdere il Cavaliere nel 2013. Draghi nel 2022 sembrava l'uomo giusto per l'eternità, ma alla fine dovette lasciare la presidenza del Consiglio mentre al Quirinale tornò Mattarella.