La resilienza delle economie europee passa anche attraverso "partenariati solidi tra sistemi produttivi complementari, come lo sono quelli italiano e serbo": lo ha detto l'ambasciatore d'Italia in Serbia, Luca Gori, intervenuto stasera in apertura dell'assemblea pubblica di Confindustria Serbia, ospitata presso la residenza.

L'evento ha riunito rappresentanti istituzionali, imprenditori e membri della comunità d'affari italo-serba, confermando il ruolo centrale della cooperazione economica tra i due Paesi.

All'assemblea sono intervenuti Romano Rossi, presidente di Confindustria Serbia, e in collegamento, Patrizio Dei Tos, presidente di Confindustria Est Europa, nonché Giorgio Castrucci, Country Manager Serbia di Ariston Group, gruppo che ha visto la recente apertura di un nuovo stabilimento a Nis dal valore di 75 milioni di euro.

Il governo serbo era rappresentato dalla ministra per il Commercio interno ed estero e commissaria generale Expo 2027 Belgrado, Jagoda Lazarević.

L'ambasciatore Gori ha condiviso con soddisfazione il crescente valore dell'interscambio commerciale tra l'Italia e la Serbia, che nel 2025 ha superato per la prima volta i 5 miliardi di euro, e ha poi presentato la guida di Expo 2027 Belgrado che l'ambasciata ha predisposto con l'obiettivo di far conoscere la manifestazione alle aziende e ai soggetti italiani potenzialmente interessati e fornire un primo strumento di orientamento sulle opportunità offerte dal Padiglione Italia.