Tensione alle stelle a pochissimi giorni dalla ripresa, prevista per venerdì, dei colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti.

Negoziati confermati anche dalla Casa Bianca.

Washington ha annunciato di avere abbattuto "per autodifesa" un drone iraniano che si era avvicinato alla portaerei Lincoln, schierata da vari giorni nelle acque del Medio Oriente assieme ad altri dispositivi militari americani. Il drone è stato abbattuto poco dopo che una petroliera degli Usa era stata avvicinata da imbarcazioni armate iraniane nei pressi dello Stretto di Hormuz: nonostante la richiesta di fermare i motori la petroliera ha però proseguito la sua rotta, scortata da un'imbarcazione militare statunitense.

Per la Casa Bianca i colloqui con l'Iran sono comunque "ancora in programma" e l'inviato speciale in Medio Oriente degli Usa, Steve Witkoff, incaricato di guidare il negoziato, si è recato prima a Gerusalemme per incontrare il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Israele vuole che un patto tra Washington e Teheran preveda la fine dell'arricchimento dell'uranio da parte dell'Iran, il trasferimento all'estero delle sue scorte nucleari, limiti alla produzione dei missili balistici e uno stop al sostegno a Hezbollah, Houthi, Hamas e Jihad islamica.