Una sola coltellata alla schiena. Il sangue, la morte. Una ragazza di 22 anni è stata uccisa oggi pomeriggio a Napoli nel quartiere di Ponticelli, alla periferia est del capoluogo.
Jlenia Musella è stata trasportata da persone che la conoscevano all’ospedale Villa Betania, che insiste nella zona; poi, quando è stata affidata alle cure dei sanitari all’ingresso del pronto soccorso, la persona a bordo della vettura si è allontanata. Jlenia, invece, è morta poco dopo.
Sul volto presentava delle ecchimosi. La giovane è stata subito identificata perché aveva addosso i documenti. Sul caso sta indagando la Squadra Mobile di Napoli, che ha già rintracciato parenti e amici della giovane: sono in corso diversi interrogatori. Interrogatori che partono dal rione Conocal, il rione di edilizia popolare che a Ponticelli è tristemente associato alla criminalità organizzata perché qui, tra questi anonimi palazzoni di cemento, ci sono clan che controllano lo spaccio di stupefacenti e per anni hanno gestito finanche l’assegnazione, abusiva, delle case popolari di proprietà del Comune.
Il sospetto degli inquirenti è che Jlenia sia rimasta coinvolta in una lite con il fratello. Il giovane, di qualche anno più grande, è allo stato irreperibile. La Squadra Mobile ha avviato mirate attività di ricerca. Sono anche in corso analisi su alcune telecamere di video-sorveglianza che insistono nella zona di Villa Betania. «È una situazione grave, è una tragedia. E questa tragedia va letta. Io sono certo che sia la magistratura che le forze di polizia stanno già agendo e dobbiamo affidarci sempre con fiducia sia alla magistratura che alle forze di polizia», ha commentato il prefetto di Napoli Michele di Bari.










