Non potrà accompagnare i suoi studenti in un viaggio di istruzione a Dublino, nonostante loro stessi ne avessero fatto richiesta, perché cieco.
Protagonista della vicenda, il cui inizio risale allo scorso autunno, è Jacopo Lilli, 40enne docente di inglese al Russell Newton di Scandicci (Firenze), scuola dove insegna dal 2021.
Erano stati proprio i ragazzi a chiedere la sua presenza "sia perché sono professore di inglese, ma anche perché sono molto amato da questa classe, che seguo dallo scorso anno e con cui ho stretto un rapporto speciale - racconta Lilli -. Di fronte alla loro richiesta non me la sono sentita di dire di no, pur sapendo a cosa sarei andato incontro. Ho presentato la mia candidatura a novembre come docente accompagnatore, la circolare con i nomi è uscita il 19 dicembre". E il suo non c'era. "Se dicessi che sono rimasto incredulo direi una bugia. Un po' me l'aspettavo e ho seguito questa strada anche perché volevo mettere a nudo la situazione, sapevo che ci sarebbero state delle resistenze e speravo di poterle affrontare attraverso un dialogo con la dirigente". La preside ha spiegato la decisione facendo riferimento alla 'culpa in vigilando': vista la sua condizione non sarebbe grado di garantire la vigilanza sugli studenti all'estero, dove il rapporto previsto è di un docente ogni quindici ragazzi. "Penso di essere in grado di gestirli, perché ne conosco pregi e difetti. E nel momento in cui mi chiedono di accompagnarli sono certo che si comportino di conseguenza. Pur non negando un problema oggettivo, non è che salendo su un aereo per Dublino smetto di essere un non vedente".






