Make Onu great again. Donald Trump ha una nuova rivoluzionaria idea per le Nazioni Unite che, a detta sua, hanno «un potenziale enorme». Così grande che «quando non ci sarò più per risolvere le guerre, lo potrà fare l’Onu». Per il momento però è lui, il presidente americano, che pensa a tutto, che crea il Board of Peace che di fatto sostituisce il Consiglio di Sicurezza, che costringe all’accordo le nazioni in guerra, che elimina le dittature sanguinarie e isola i refrattari, usando i dazi come strumento per regolare il tutto. Ieri ad esempio lo stesso Trump ha annunciato sui social tariffe scontate al 18% all’India che ha accettato di «smettere di acquistare petrolio russo e di acquistarne molto di più dagli Stati Uniti e, potenzialmente, dal Venezuela». Da cui la risposta lapidaria del presidente indiano Narendra Modi: «La leadership del presidente Trump è fondamentale per la pace, la stabilità e la prosperità globali».
L’Onu dunque per il momento può solo aspettare, e se ci sono dei problemi economici, be’ anche per quello Trump ha una soluzione, basta fare come perla Nato: «Farei pagare tutti... Tutto quello che devo fare è chiamare questi Paesi... manderebbero gli assegni in pochi minuti». Ma a chi si riferisce il presidente americano? In realtà l’intervista di Politico dalla quale sono state estrapolate queste frasi nasceva proprio dal fatto che nei giorni scorsi il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha lanciato l’allarme sul rischio di un «imminente collasso finanziario» dell’organizzazione. Mancano 1,6 miliardi di dollari e in una lettera agli Stati membri il segretario ha chiesto di «onorare pienamente e tempestivamente i propri obblighi di pagamento», facendo in particolare riferimento agli Stati Uniti che hanno ridotto o eliminato i finanziamenti ad alcune agenzie.






