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L’India ha deciso di puntare sui droni V-BAT per rafforzare l’intelligence militare. Ecco che cosa sappiamo
L’India ha effettuato un nuovo passo in avanti nella modernizzazione delle proprie capacità di intelligence e sorveglianza scegliendo i droni V-BAT per le missioni ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) del suo Esercito. La selezione del sistema sviluppato dalla statunitense Shield AI non riguarda solo l’acquisizione di una nuova piattaforma aerea, ma segna un’evoluzione concettuale: l’ingresso su larga scala dell’autonomia avanzata nelle operazioni militari indiane. I V-BAT sono pensati per operare in contesti complessi e poco permissivi, dalle catene montuose himalayane alle aree costiere e marittime, dove infrastrutture e piste di decollo sono assenti o vulnerabili. Al centro del programma non c’è solo il velivolo, ma l’integrazione con il software Hivemind, una sorta di “pilota digitale” capace di prendere decisioni in autonomia durante la missione.






